Per la decriminalizzazione universale dell'omosessualità


Per la decriminalizzazione universale dell'omosessualità

RACCOLTA FIRME PER LA DEPENALIZZAZIONE DELL'OMOSESSUALITÀ

Ci girano questa iniziativa che volentieri pubblichiamo.
Partecipa alla raccolta di firme a sostegno della proposta della Ministra francese per i Diritti Umani Rama Yade per la depenalizzazione universale dell'omosessualità ; è noto infatti che ancora in troppi Paesi si viene incarcerati e persino condannati a morte per relazioni omosessuali .L'On. Rama Yade presenterà la sua richiesta, con il pieno appoggio del Governo francese, all' Assemblea Generale delle Nazioni Unite il prossimo Dicembre.

il link per la raccolta delle firme è : http://firmiamo.it/decriminalizzazionedellomosessualita

Anche la Ministra italiana per le Pari Opportunità On. Mara Carfagna ha dichiarato in un'occasione che chiederà all'Ambasciatore presso le Nazioni Unite di farsi portavoce della suddetta richiesta. Da parte italiana però, oltre a questa timida affermazione, null'altro è stato fatto e nessun impegno ufficiale è stato reso noto.
E' dall'indignazione per l'indifferenza generale che sembra regnare intorno a noi su temi di così grande civiltà che è nata la raccolta di firme a sostegno della proposta di Rama Yade.
Le promotrici di tale petizione on-line sono un esiguo gruppo di donne incontratesi nel forum del sito Ellexelle, che ritengono doveroso diffondere questa notizia e sollecitare gli utenti del web e la società a sostenere la proposta francese , anche firmando la petizione in allegato e di cui è fornito più sotto il link . Chiediamo pertanto la vostra cortese collaborazione nel far conoscere questa iniziativa e possibilmente nell'inserire nel Vostro sito il link della petizione .
Ringraziandovi per l' aiuto a una buona causa che vorrete fornirci ,

Vi Saluto cordialmente.

Sarah

VERONA LGBT & QUEER VISION - Anno 2°


Partirà con il prossimo 1° ottobre la 2a Rassegna di Cinema LGBT Verona, organizzata da Arcilesbica Verona, Arcigay Pianeta Urano Verona e Romeo's Club di Verona, dal titolo "VERONA LGBT & QUEER VISION - Anno 2°"

Un programma ricco, fatto di film vecchi e nuovi, film di culto che i più giovani non hanno mai visto e film appena sfornati dai festival di cinema a tematica LGBT.
I film, doppiati in italiano oppure in lingua originale sottotitolati, seguiranno dei filoni tematici: Dal coming-out adolescenziale alla vita di coppia, dalla lotta all'omofobia al dramma dell'aids, la relazione lesbica e quella gay, l'identità di genere e il travestitismo.Abbiamo cercato di spaziare ad ampio raggio e di non fossilizzarci solo su scelte facili, leggere e disimpegnate.Tutto questo grazie ad un affiatato Gruppo Cinema di Arcigay e Arcilesbica Verona che ha lavorato senza tregua anche durante l'estate.
"Madrina" virtuale della rassegna sarà Gabrielle, una delle splendide ragazze con la parrucca viola della Base Luna nella famosa serie televisiva anni 70: "U.F.O - Shado".

Programma di Ottobre 2008

Mercoledi 1: All Over the Guy

Mercoledi 8: xxy

Mercoledi 15: A cause d’un garçon

Mercoledi 22: A mia madre piacciono le donne

Mercoledi 29: Lo schermo velato ( the celluloid closet)

Ora e luogo: Romeo's Club Verona
Via Giolfino, 12 (Zona Porta Vescovo)
Entrata con tessera Arcigay.

Per Informazioni: 340.9660487 - 349.3134852
- cinema@arcigayverona.org

IMPROVVISAMENTE...Grande successo!

Grande riuscita della proiezione di IMPROVVISAMENTE L'INVERNO SCORSO.

Serata organizzata da Arcigay e Arcilesbica Verona, Venerdì 26 Settembre al Circolo ENEL di Via Basso Acquar.
Sala piena con oltre un centinaio di persone. Buona anche la visione e l'audio.

Un ringraziamento speciale a tutte le ragazze e i ragazzi (non importa l'età) del Gruppo Cinema, che si son dati da fare con entusiasmo, per sistemare la sala efare i preparativi tecnici per la proiezione.
Perciò, ancora un particolare grazie a: Sandra, Monica, Emanuela, Paola, Massimo, Stefano e Antonio... e ovviamente anche in generale a tutto il Comitato e direttivo.
Grazie anche a chi del gruppo ieri non è potuto esserci per problemi di salute o lavoro, come Roberto e Federico o perchè al compleanno della sorellina "quarantenne" in Puglia, come Mery.
Le occasioni per impegnarsi non mancheranno di certo.

Adesso l'attività cinema di Arcigay e Arcilesbica Verona si concentra sulla Rassegna al Romeo's che partirà con il prossimo Mercoledì 1° Ottobre.

Verona Caput Fasci

VERONA CAPUT FASCI: Presenta ARCI Villafranca - Kroen in Collaborazione con il Comitato Alziamo la Testa:

Venerdì 3 Ottobre 2008
Arci Kroen Villafranca
Via Arnaldo Porta, sulla strada che dagli impianti sportivi porta a Rosegaferro.

Teatro - ore 22.00

Concerto - h.23.00
a seguire Dj: Dfrocij "In pride we trust"

Con la partecipazione culinaria di Fornelli Ribelli.


Opera Teatrale di ELIO GERMANO e ELENA VANNI , ispirata ai fatti avvenuti a Verona nel 1995, quando furono approvate (prima volta in Europa) delle mozioni antigay da parte dell'allora Consiglio Comunale di Destra, retto da Michela Sironi Mariotti. Durante quell'estate ci furono gravissime espressioni contro gay e donne da parte di consiglieri comunali della maggioranza fra cui Romano Bertozzo (Lega Nord) e Vittorio Bottoli (AN). Si costituì poi il Comitato Alziamo la Testa, composto principalmente dai miltanti dell'allora Arcigay-Arcilesbica Pink che organizzò una grande manifestazione nazionale di risposta alle mozioni omofobe.
La manifestazione del 30 Settembre 1995 portò a Verona migliaia di persone da tutta Italia.

Subito dopo l'approvazione delle mozioni (14 Luglio 1995), che di fatto poneva Verona fuori dall'Europa, sette attivisti del Comitato Alziamo la Testa bloccarono il traffico in Via degli Alpini per protesta e furono portati via immediatamente dai vigili urbani e carabinieri.

Questa vicenda è ancora oggi parte della memoria storica del movimento e della comunità LGBT veronese nelle sue varie espressioni.

Per maggiori informazioni:

Circolo Pink Verona

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Intervista a Elena Vanni
da “la differenza - settimanale di cultura”
Anno 1 Numero 31 - 22.09.2008
http://www.differenza.org/articolo.asp?ID=332

Sarebbe bello potersi permettere Shakespeare
Elena Vanni ed Elio Germano autori e attori di “Verona caput fasci”, un’inchiesta teatrale sui fatti di violenza e intolleranza che da anni coinvolgono il capoluogo veneto.
Mariateresa Surianello

IMPROVVISAMENTE L'INVERNO SCORSO


Vi comunichiamo che VENERDI’ 26 SETTEMBRE
a Verona, verrà proiettato per la prima volta il Film-documentario
“IMPROVVISAMENTE L’INVERNO SCORSO”.
Il film-documentario pluripremiato da moltissimi festival di cinema
internazionali, fra cui il famoso festival di Berlino.

Il Film è attualmente in programmazione in tutto il mondo
con un crescendo di richieste fino all’estate 2009.
E’ stato girato da Gustav Hofer e Luca ragazzi sulla mancata
approvazione dei DICO nella passata legislatura in un interessante percorso
attraverso un Italia intollerante ed omofobica.

Info: 349.3134852

Per maggiori info http://www.arcigayverona.org/eventi/improvvisamenteaverona

Pubblicato anche su: Young GLBT Verona
e su: Cinema LGBT Verona

Lazzaretto: Stampa e Comunicati

:: Comunicato di risposta di Arcigay verona
su caso Lazzaretto.

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:: Articolo Arena del 16 Luglio 2008
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L'Arena 19 Settembre 2008
DEGRADO. Ricognizione dei componenti delle commissioni Sicurezza e Patrimonio nell’area abbandonata Prostitute e «nudisti» Il Lazzaretto è zona hard

Ma è pronto il progetto di riqualificazione che sarà presentato in Comune L’intera area verrà destinata a luogo di relax, tempo libero e culturaGiorgia Cozzolino «Scampagnata» tra le rovine del Lazzaretto per i membri delle commissioni Sicurezza e Patrimonio. «Abbiamo voluto verificare lo stato di degrado del luogo descritto dalla circoscrizione», spiega il presidente della commissione Sicurezza, Stefano Ederle, «per accertarci della gravità del problema e trovare soluzioni». E prosegue: «Ci è stato riferito che i residenti lamentano il continuo andirivieni di persone, anche svestite, e incontri sessuali in pubblico. Inoltre il luogo è segnalato su un sito internet veronese come punto di incontro gay». Ma di persone al Lazzaretto, oltre ai consiglieri, nel primo pomeriggio di ieri nemmeno l’ombra: nessuno che prendesse il sole nudo (come già avevamo testimoniato in un nostro servizio questa estate) né fenomeni ci prostituzione come invece raccontano i residenti che denunciano scene poco edificanti persino sulla strada chiusa che porta al Lazzaretto. A fine settembre, la commissione congiunta Sicurezza-Patrimonio si riunirà di nuovo per ospitare l’architetto Fiorenzo Meneghelli che illustrerà il progetto di riqualificazione del Lazzaretto, (già presentato alla passata giunta Zanotto), con il quale ha vinto il premio Piccinato. E lo stesso Meneghelli era presente ieri per narrare i trascorsi storici del luogo e accennare solo vagamente alla sua idea di integrazione tra area pubblica (circa 50mila metri quadrati del Comune) e area privata (100mila metri quadrati di proprietà della società Fair Play). «L’idea è di riqualificare e bonificare la zona trasformandola con le strutture necessarie a luogo di relax, tempo libero e cultura», spiega il progettista. E dalla minoranza, i consiglieri Edoardo Tisato (Verona Civica) e Roberto Fasoli (Pd) hanno sollevato la preoccupazione di «un equilibrio tra il profitto imprenditoriale e l’interesse della collettività». Timore che il presidente della commissione Patrimonio Alberto Zelger ha voluto minimizzare spiegando: «L’amministrazione troverà il modo per non spendere nulla e riqualificare l’area come per le ex cartiere». Intanto però c’è chi come il presidente della settima circoscrizione, Daniele Perbellini, aspetta di vederci chiaro:«Quando il progetto passò in circoscrizione nel 2006 ci riservammo di esprimerci perché non ci era stato fornito alcun dettaglio sulle opere». C’è chi ritiene che l’amministrazione comunale voglia coinvolgere la Fondazione Cariverona nella bonifica dell’area in modo da rendere il Comune meno ricattabile dal privato nell’eventuale trattativa. Che molti si augurano non duri altri vent’anni.

Circolo Pink su articolo Lazzaretto

CIRCOLO PINK VERONA
BRUTTISSIMO SERVIZIO SU TELEARENA:
LAZZARETTO COME LUOGO DI PROSTITUZIONE SCOPERTO ORA DAI PEDOFILI


...e continua lo stillicidio sui luoghi di ritrovo omosessuale a Verona.
Mercoledi 17 settembre, va in onda un pessimo servizio su Telearena: vi si parla di prostituzione omosessuale al Lazzaretto, che, a dire del giornalista, troverebbe un riscontro pubblicitario anche su internet. Il servizio fa vedere una pagina del sito del “Circolo Pink”, che pubblicizza il Lazzaretto come luogo di incontro. Da qui, il passo è breve: si associa il luogo alla prostituzione, e poi si istituisce il solito pessimo collegamento fra omosessualità e pedofilia, dato che, si dice, quello è diventato un luogo scoperto anche dai pedofili. Prima di affermare certe cose, sarebbe bene che la redazione di Telearena assumesse informazioni, e adottasse le debite precauzioni.
E’ inaccettabile sentire termini offensivi, che fanno passare le persone omosessuali e transessuali per appestati ed emarginati, colpevoli di rovinare una zona che potrebbe essere, come ora si dice, riqualificata.
Sempre nel medesimo servizio s’è parlato del problema della sicurezza in quel posto: mai successo nulla di rilevante, salvo ai danni degli stessi gay che lo frequentano. Alberto Zelger (consigliere comunale della lista “Tosi sindaco per Verona” ) ne parla in termini di sicurezza, come se omosessuali e transessuali, fossero, con la loro presenza, la causa prima e scatenante di questo degrado, che invece rimonta già al dopoguerra.
Con questo servizio, Telearena e gli amministratori presenti nel servizio, girato al Lazzaretto, hanno solo gettato altro fango sulle persone gay e trans, hanno solo rialimentato, se ce ne fosse bisogno, un pregiudizio che, a Verona, lo sappiamo bene, fa presto a trasformarsi in violenza. Pericolosissimo far passare il posto come luogo di degrado, causato dalla presenza delle persone omosessuali e transessuali: questa scelta, che noi riteniamo deliberata, può solo istigare alla violenza, sia fisica sia culturale, contro gay e trans.
Ravvisiamo inoltre il solito problema, caudato da ignoranza: parlando solo di prostituzione, si elimina automaticamente quello che il luogo è stato per molti gay a Verona, e cioè un semplice luogo di incontro, dove conoscersi. Nulla abbiamo, in ogni caso, contro la libera scelta di prostituirsi.
Come omosessuali e transessuali, apprezziamo che il posto venga valorizzato da un punto di vista artistico e ambientale: ma, in ogni caso, noi non vogliamo diventare la scusa, grazie alla quale la presente amministrazione, e tutte quelle passate, giustificano la loro impotenza e trascuratezza di fronte ai luoghi che, per varie ragioni, si configurano come ‘difficili’.
Riterremo responsabile Telearena degli eventuali atti di violenza contro i gay che frequentano il Lazzaretto, posto che comunque deve rimanere libero anche alla frequentazione gay. Per questo, chiediamo che, in un prossimo servizio, e in tempi brevissimi, siano rettificate le affermazioni avventate trasmesse nei giorni scorsi, e che sia data voce anche a coloro che del mondo gay sanno qualcosa di più dei consiglieri comunali, dei giornalisti, e degli abitanti del posto.

il "circolo pink”

MILK Verona Lgbt Community Center

Il MILK Verona LGBT Community Center è un circolo Arci che si trova in Via Scuderlando, 137 in Borgo Roma a Verona
Vedi il nostro programma su: www.milkverona.it