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VERONA. BAR GAY SANZIONATO. IL TAR: PER I RUMORI Chiusura anticipata, i giudici danno ragione al Comune: «Nessuna discriminazione»

di Il Corriere del Veneto
VERONA — «La clientela era quasi esclusivamente di sesso maschile... (e) inoltre, per gli atteggiamenti osservati, il locale appariva assurto a luogo di ritrovo di una clientela omosessuale». Quel passaggio nelle annotazioni di servizio della polizia municipale aveva fatto sorgere un sospetto nei gestori del Luclà, un bar di via Bentegodi (vicino al parcheggio Arena). Ovvero, che l’ordinanza del sindaco Flavio Tosi che ne anticipava l’orario di chiusura dalle due a mezzanotte fosse anche motivata dallo scopo «di disperdere la clientela omosessuale, anziché tutelare la quiete pubblica asseritamente disturbata dal vocio degli avventori». Anche perché, in un altro passaggio del verbale, il comportamento degli astanti veniva definito «educato» e il loro tono di voce «normale », anche se «dato l’elevato numero dei presenti il disturbo al vicinato era notevole ». Ma i giudici della terza sezione del Tar del Veneto, che pure aveva concesso la sospensiva dell’ordinanza - mai quindi entrata in vigore - danno ora ragione al Comune.
In una sentenza depositata lo scorso 17 novembre, scrivono che quella deduzione appare «arbitraria» perché «l’ordinanza impugnata, e gli atti dell’istrutturia, a parte la frase sopra estrapolata (...) non contengono alcun riferimento all’'orientamento sessuale' della clientela ma si fondano (...) sul rilevante disturbo arrecato ai residenti». In altri passaggi della sentenza, definiscono misura «proporzionata e adeguata alle circostanze» il provvedimento di chiusura anticipata, emesso il 14 novembre 2007 e valido per 60 giorni. Questo perché era stato preceduto da sopralluoghi della Polizia municipale, intervenuta a seguito degli esposti di alcuni cittadini, che avevano accertato una «situazione di grave disturbo della quiete pubblica ». I vigili erano perfino saliti in un appartamento che si affaccia sull’ingresso del locale: «Nella camera da letto - si legge nel verbale - era assolutamente compromesso il riposo». Insomma, quell’ordinanza era semplicemente un provvedimento da ascrivere nell’elenco di quelli contro i cosiddetti «bar fracassoni», di cui si è tornato a parlare a gran voce in questi giorni, causa le proteste dei residenti di via Sole per il rumore delle osterie Carega e Le Piere. Senza nessuna discriminazione.
Il titolare del Luclà, Claudio Costantino, si chiede tuttavia ancora oggi il perché di quel riferimento all’orientamento sessuale della sua clientela. «Non credo che per altro locale avrebbero scritto che è frequentato da una clientela prevalentemente eterosessuale», spiega. In ogni caso, assicura di non aver più avuto notizia, da allora, di lamentele da parte del vicinato. «Io stesso sarei il primo ad intervenire quando dovesse esserci qualche cliente particolarmente esuberante», spiega. La sentenza non avrà effetti sull’orario di chiusura del suo locale, che potrà continuare a tenere aperto fino alle due. Fino a prossima ordinanza del Comune.
Alessio Corazza

COMPAGNIA DI TEATRO DELL’OPPRESSO LGBT di VERONA






GRAZIE A TUTTO IL PUBBLICO PRESENTE!
COMPAGNIA
L’ALTRA FACCIA DEL DADO
ha PRESENTATO:
FORUM PUBBLICO
Venerdì 20 Novembre ore 21 - presso il Centro Culturale via Mantovana, 66 (VR)
La compagnia di Teatro dell’Oppresso LGBT “L’ALTRA FACCIA DEL DADO” di Verona, HA presentato un forum pubblico Venerdì 20 Novembre ore 21 - presso il Centro Culturale via Mantovana, 66 (VR). Ringraziamo tutti della partecipazione.

Sono state presentate al pubblico delle scene di “oppressione” che hanno coinvolto persone omosessuali e trans ispirate a casi reali.
Il Teatro dell’Oppresso (TDO), è un teatro “interattivo” in cui il pubblico ha modo di entrare in scena e diventare parte attiva della storia rappresentata e quindi ha modo di interagire con gli altri attori nel “qui e ora “ dello spazio scenico.
Il TDO consente di affrontare le tematiche sociali di vario tipo, con un pubblico che partecipa alla scena portando il proprio contributo in termini di idee, proposte di cambiamento e di soluzione, rispetto a situazioni che altrimenti seguono i “copioni decisi da altri”, come spesso sono i “copioni della vita sociale”.
Con il TDO si affrontano gli stereotipi, i conflitti sociali, i pregiudizi palesi, ma anche quelli più sotterranei e soprattutto, le figure del “oppressore” e del “oppresso” nelle varie dimensioni della vita sociale.
Per qualsiasi informazione telefonare ad Ermanno Marogna conduttore del gruppo al nr. 349 4641139 o scrivere una mail a: ermannovr@yahoo.it

Rebis, liberi di essere liberi di amare, Accoglienza Cultura Diritti LGBT


Rebis, liberi di essere liberi di amare, Accoglienza Cultura Diritti LGBT


è un’associazione fondata nel 2009 all'interno della comunità LGBT veronese. Rebis nasce con l'intenzione di essere luogo di accoglienza e confronto e promuove attività culturali, d'incontro, ricreative, corsi e molto altro.
La sede Rebis si trova in stradone Santa Lucia 17-C a Verona.
Scarica il programma delle sessioni di psicodramma LGBT

Come arrivare in sede
Nell’associazione sono già presenti vari gruppi:

GRUPPO GIOVANI: Giovani veronesi e non, di età inferiore ai 27 anni.


LE DIVAGANTI: Gruppo donne

TELEFONO: Linea d’ascolto LGBT

CHI SIAMO


Siamo giovani e meno giovani, siamo donne e uomini, siamo bambini ed anziani.

Siamo operai, insegnanti, studenti, casalinghe, imprenditori, precari, disoccupati.

Siamo GAY LESBICHE BISEX TRANS con i loro amici e familiari.

siamo tanti ma siamo una sola comunità:

Il mondo LGBT!

MILK Verona Lgbt Community Center

Il MILK Verona LGBT Community Center è un circolo Arci che si trova in Via Scuderlando, 137 in Borgo Roma a Verona
Vedi il nostro programma su: www.milkverona.it