INTIMITÀ SAFFICA AL LICEO

Storico bacio saffico di Greta Garbo
22-04-2011 - Corriere Adriatico - Federico Capezza Ancona.
L'impatto mediatico prende alla sprovvista i vertici del Liceo Rinaldini, che minimizzano il caso delle studentesse sorprese a baciarsi lungo un corridoio dell'ex pedagogico, episodio al quale avrebbero fatto seguito le proteste di alcuni genitori e l'organizzazione di lezioni in classe sul significato erotico di alcuni comportamenti.
“Il caso è stato un po' enfatizzato - sostiene la vicepreside Franca Magistrelli -. Abbiamo organizzato alcuni incontri tra le classi prime e due esperte, una psicologa ed una sociologa, per parlare di rapporti interpersonali corretti e di come si distingue l'amicizia dalla semplice conoscenza: si tratta di incontri che si tengono regolarmente nel nostro istituto”. La vicepreside non ha segnalazioni ufficiali di baci saffici o di rimostranze di qualche genitore: “La dirigente scolastica (Giulietta Breccia, attualmente fuori sede, ndr) non mi ha riferito alcunché- ribatte la Magistrelli- martedì, poi, ci sono stati i colloqui con i genitori e nessuno ha parlato di fatti del genere”. L'episodio del bacio, però, è stato riportato da più fonti interne al corpo studentesco ed è noto anche ad alcuni genitori: “I ragazzi spesso manifestano comportamenti che derivano dai modelli mediatici - afferma la vicepreside -, per questo siamo molto attenti nell'educare gli studenti ai giusti atteggiamenti e alla gestione dei rapporti interpersonali. Alcuni argomenti cruciali per gli adolescenti, come il problema del bullismo, vengono affrontati anche a livello disciplinare proprio perché siamo un liceo con una forte impostazione psicologica e sociologica”. Non ci sarebbe nessun collegamento, dunque, tra gli ormai chiacchierati baci “proibiti” e le lezioni tematiche riguardanti gli atteggiamenti erotici. Anche se il riferimento all’episodio vien naturale. “Durante gli incontri abbiamo spiegato ai ragazzi perché è importante tenere un comportamento adeguato al contesto scolastico”, spiega la Magistrelli. Che conclude: “Il clima dell'istituto è più che sereno”. Non altrettanto serena, però, è la reazione dell'associazione per i diritti gay Caleido, che in una nota ha espresso “sconcerto nel sapere che la preside abbia chiesto l’intervento di una psicologa per un bacio tra due studentesse”.
“Si sarebbe gridato allo scandalo se si fossero baciati un ragazzo e una ragazza? - chiede la presidente dell'associazione, Germana Pietrani Sgalla -. La professoressa Breccia avrebbe interpellato il CIC?”. Caleido attende chiarimenti: “Auspichiamo - prosegue la nota - che tutti gli sforzi siano tesi ad un sincero e rispettoso confronto con i ragazzi, volto all'educazione e al rispetto dell'altro e non alla stigmatizzazione”.

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